Che cos’è la carie?
Si tratta di una patologia di origine batterica che comporta una degenerazione dei tessuti duri del dente. Insorge sulla superficie dentale, per poi procedere verso l'interno della polpa. Una volta raggiunta la polpa, il dente è quasi sicuramente perso: l’intervento più idoneo da seguire, in questi casi, è la devitalizzazione o la rimozione degli elementi dentali danneggiati.
Come ci accorgiamo se il dente è cariato?
Semplice! Di solito, il dente cariato è particolarmente sensibile al dolce e a tutto ciò che è freddo o caldo. Inoltre, lo stato cariogeno è evidenziabile sia tramite un esame oggettivo che radiografico.
Il trattamento della carie prevede l’asportazione del tessuto infetto e la sua sostituzione con materiale biocompatibile.
L’Odontoiatria Conservativa Diretta viene totalmente gestita dal dentista, che impiega tutti i materiali e le tecniche a sua disposizione.
Quella Indiretta, invece, implica l'utilizzo di manufatti realizzati ad hoc dall'odontotecnico.
Di solito per i denti frontali si prevede l'utilizzo di faccette estetiche in ceramica, mentre per quelli posteriori si preferiscono le ricostruzioni, vere e proprie, ad intarsio (che sono molto più costose rispetto alla classica otturazione).
I materiali più utilizzati sono la ceramica ed i materiali compositi: entrambi biocompatibili e dall'ottima resa estetica.
La tecnica della sigillatura permette di prevenire l'insorgenza della carie.
È molto praticata sui pazienti più giovani (7-10 anni). Sigillando i solchi dentali con l'aiuto di una resina fluida si proteggono i denti più interni dall’azione dei batteri, che sono più complessi da ripulire, poiché vicini alla gola.
I solchi da sigillare vengono isolati dagli altri denti, mediante l'utilizzo di una "diga", un foglio in lattice tenuto teso da un archetto in metallo esterno alla bocca, all'interno del quale vengono praticati dei fori corrispondenti ai denti sui quali operare.
I denti da sigillare vengono irruviditi con l'ausilio di acido fosforico (così da permettere alla resina di "aggrapparsi" meglio) e ricoperti da resina e vernice di fluoro, che a sua volta vengono fatte indurire mediante luce polimerizzata.
I pazienti allergici al lattice possono richiedere l'utilizzo di dighe speciali, che consentono di operare senza rischi. L'utilizzo della diga evita il contatto di saliva o sangue con la resina ed isola i denti trattati da tutti gli altri, così da scongiurare il rischio di fastidiose contaminazioni batteriche.
L’odontoiatria conservativa consente ai pazienti di tornare a sorridere, ma senza provare più alcun minimo dolore!
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